
2008 Aston Martin DBR9 GT1
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- The final DBR9 chassis constructed by Prodrive between 2005 and 2008
- Entered two rounds of the 2010 FIA GT1 World Championship, scoring a 5th place finish at Silverstone; contested the prestigious 1000 Km of Spa
- Powered by a howling 5,935-cc all-alloy V-12 engine that delivers 625 brake horsepower via a six-speed sequential Xtrac transaxle
- Just two Danish keepers since new; in present ownership since late-2015
- Eligible for historic race series such as Peter Auto’s Endurance Racing Legends and Masters Endurance Legends
- L’ultimo telaio DBR9 costruito dalla Prodrive tra il 2005 e il 2008
- Ha preso parte a due gare del Campionato mondiale FIA GT1 2010, ottenendo un 5o posto a Silverstone; ha partecipato anche alla prestigiosa 1000 Km di Spa-Francorchamps
- Monta uno strepitoso motore V-12 da 5.935 cc interamente in lega con 625 cavalli di potenza e un cambio transaxle sequenziale Xtrac a sei rapporti
- Solamente due proprietari danesi da nuova; sotto l’attuale proprietà da fine 2015
- Idonea per la partecipazione a competizioni storiche come la Masters Endurance Legends e la Endurance Racing Legends di Peter Auto
The DBR9 offered here marked the end of production for the sonorous and much-loved GT1 racer, with this 2008 example being the last of the reported 17 cars completed by Prodrive. As signified by a three-digit designation, chassis number 109 was destined for a customer team. Bought by Danish driver Jan Struve, the car was campaigned by Fischer Racing. Thanks to a partnership with Aston Martin for the inaugural FIA GT1 World Championship season in 2010, the entry ran as Young Driver AMR. This quasi-factory status granted access to Works drivers Tomáš Enge and Stefan Mücke alongside incumbent Christoffer Nygaard.
Following two test days at Paul Ricard, during which long-serving Aston Matin racer Darren Turner enjoyed time behind the wheel, DBR9/109 made its competitive debut in Abu Dhabi in April 2010. The car wearing a red and white livery, Nygaard partnered Mücke. The pair scored a promising 4th in the qualifying heat before steering issues curtailed their main race.
The Aston Martin remerged the following month for the Tourist Trophy at Silverstone. A suspension fault scuppered qualifying but, on home soil, the car revelled in the track’s fast, sweeping turns. Despite Mücke starting 23rd and suffering a puncture thanks to a knock from Romain Grosjean’s Ford GT, the DBR9 finished 6th on the road and was less than a second behind 4th. A final classification of 5th was recorded after the sister Young Driver AMR DBR9 was disqualified.
Later in May, the car rolled out to take on the famed 1000 Km of Spa. Having lined up 29th on the multi-class grid, Nygaard lost the rear at speed on lap 82 through the famous Blanchimont corner to spin into the tyre wall. While the Dane emerged unscathed, the front-end of the DBR9 was destroyed on what would turn out to be its last front-line outing.
Fischer Racing held onto chassis number 109 and used its other DBR9 to build a jig and map reference points. Come late-2011, the front bulkhead was replaced, the car rebuilt, and a Gulf livery applied before taking part in a shakedown session in Spain. Three years later, the 5.9-litre V-12 was repaired by Prodrive. An accompanying parts invoice for £12,763 includes the cost of new trumpets, water and oil pump, exhaust valves, plus airbox. The car was then acquired by its second and current owner towards the end of 2015.
Today, the DBR9 is presented in green and yellow colours reminiscent of the Aston Martin Racing entry from the 2006 edition of the 24 Hours of Le Mans. It also benefits from a new data-logging system and retains in-built air jacks and a water pre-heater.
Chassis number 109 could be ideally suited to Peter Auto’s Endurance Racing Legends (including the Le Mans Classic support race) and the Masters Endurance Legends series once inspected by the FIA and a Historic Technical Passport secured.
La DBR9 qui proposta segnò la fine della produzione dall’amatissima auto da corsa GT1. Questo esemplare del 2008 è l’ultimo dei presunti 17 modelli ultimati da Prodrive. Come indicato dalla denominazione a tre cifre, la vettura con numero di telaio 109 era destinata a un team clienti. Acquistata dal pilota danese Jan Struve, la vettura era schierata dal team Fischer Racing. Grazie alla collaborazione con Aston Martin per la stagione inaugurale del Campionato mondiale FIA GT1 nel 2010, l’auto gareggiò nel team Young Driver AMR. Grazie allo status di team semiufficiale, la squadra poté allineare i piloti ufficiali Aston Martin Tomáš Enge e Stefan Mücke, accanto al titolare Christoffer Nygaard.
Dopo due giorni di test al Paul Ricard, con il pilota Aston Matin di lunga data Darren Turner al volante della DBR9/109, la vettura debuttò in gara ad Abu Dhabi nell’aprile 2010. Nygaard e Mücke si alternarono alla guida dell’auto che sfoggiava una livrea rossa e bianca. I due ottennero un promettente 4o posto nelle qualifiche, prima che alcuni problemi allo sterzo compromettessero la gara principale.
L’Aston Martin fu schierata di nuovo in gara il mese seguente al Tourist Trophy a Silverstone. Un problema alle sospensioni mise a rischio le qualifiche ma la vettura diede spettacolo sui curvoni veloci del circuito di casa. Malgrado la partenza di Mücke dalla 23a posizione e una foratura dopo una collisione con la Ford GT di Romain Grosjean, la DBR9 tagliò il traguardo al 6o posto a meno di un secondo dal 4o. La classifica finale la vide occupare il 5o posto dopo la squalifica dell’altra DBR9 del team Young Driver AMR.
A maggio dello stesso anno l’auto partecipò alla leggendaria 1000 Km di Spa-Francorchamps. Dopo un avvio dalla 29a posizione sulla griglia di partenza mista, all’82o giro Nygaard perse aderenza al retrotreno viaggiando ad alta velocità nella celebre curva Blanchimont, andando a sbattere contro il muro di pneumatici. Il pilota danese ne uscì illeso, ma l’anteriore della DBR9 andò distrutto in quella che sarebbe stata la sua ultima apparizione in pista.
Fischer Racing conservò la vettura con numero di telaio 109 e utilizzò l’altra DBR9 della scuderia per realizzare una dima e tracciare i punti di riferimento. Alla fine del 2011 fu sostituita la paratia anteriore e all’auto ricostruita fu applicata una livrea Gulf prima di una sessione di collaudo in Spagna. Tre anni più tardi il V-12 da 5,9 litri fu riparato dalla Prodrive. La fattura dei ricambi fornita insieme all’auto, e pari a £12.763, include il costo dei nuovi componenti: tromboncini d’aspirazione, pompe acqua e olio, valvole di scarico e airbox. L’auto fu successivamente acquistata dal secondo e attuale proprietario verso la fine del 2015.
Oggi la DBR9 sfoggia una colorazione gialloverde che richiama la partecipazione del team Aston Martin Racing all’edizione 2006 della 24 Ore di Le Mans. La vettura adotta un nuovo sistema di registrazione dei dati e conserva i martinetti pneumatici integrati e il sistema di preriscaldamento dell’acqua.
La vettura con numero di telaio 109 è idonea per la partecipazione a competizioni storiche come la Masters Endurance Legends e la Endurance Racing Legends di Peter Auto (inclusa la Le Mans Classic), in virtù dell’ispezione e del rilascio dell’HTP (Historic Technical Passport) da parte della FIA.
Date | Event | Driver | Entrant | Race # | Result |
---|---|---|---|---|---|
17 April 2010 | FIA GT1 Abu Dhabi | Christoffer Nygaard / Stefan Mücke | Young Driver AMR (Fischer) | 8 | DNF (steering) |
2 May 2010 | FIA GT1 Silverstone Tourist Trophy | Christoffer Nygaard / Stefan Mücke | Young Driver AMR (Fischer) | 8 | 5th |
9 May 2010 | Le Mans Series Spa 1000 Km | Christoffer Nygaard / Tomáš Enge / Stefan Mücke | Young Driver AMR (Fischer) | 52 | DNF (accident) |


